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Municipio – Piazza Tache (dal dialetto locale Tache=Tetti)

Il Comune di Gressoney-La-Trinité fu istituito con Reale delegazione di Re Vittorio Amedeo III del 9 maggio 1776. ll primo verbale di deliberazione rintracciato nell’Archivio storico comunale, porta la data del 30 marzo 1786. Le riunione del Consiglio, convocato al suono della campana grande, si tenevano a Tache, in un locale dell’edificio intestato alla “Commounoté de Gressoney-La-Trinité”
Con Regio decreto del 20 maggio 1928 il Comune di Gressoney-La-Trinité fu unito al Comune di Gressoney-Saint-Jean la sede venne spostata a Gressoney-Saint-Jean.

Successivamente, con Regio decreto del 30 aprile 1946, venne ricostituito il Comune di Gressoney-La-Trinité e gli uffici riportati nell’antica sede dal 1° giugno 1946.

(tratto da www.comune.gressoneylatrinite.ao.it/it-it/vivere-il-comune/storia)

Chiesa parrocchiale della S.S Trinità

Fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1702, la chiesa è intitolata alla Santissima Trinità, ma ha per patrono San Francesco Saverio, non potendosi attribuire il titolo patronale delle Tre Divine Persone. Adiacente alla Chiesa, il cimitero è degno di nota per l‘antichità e la qualità delle lapidi di pietra, fatte a mano, opera di scultori e scalpellini del posto, ma soprattutto per la bella croce in pietra che vi campeggia, fatta erigere dal reverendo parroco Valentino L. De La Pierre nel 1722.

Tòtòtschappelò”

Loc. Underwoald

“Cappella dei Morti” detta “Tòtòtschappelò” nel dialetto Titsch, si trova in Loc. Underwoald lungo la via che dalla chiesa sale a Nord. Essa segna il punto di sosta ed incontro fra il corteo che segue il feretro e il Parroco che va a ricevere il defunto per accompagnarlo alla Chiesa.

Al sio interno sono particolari le staffe su cui viene posata la bara e la pietra tombale del 1730.

Non mancano sulla volta affreschi rinvenuti grazie alle ultime operazioni di restauro.

Binò Alpelté

Si tratta della terza struttura dell’Ecomuseo, costituita da una casetta sita in località Binò destinata, da giugno alla fine di settembre, allo sfruttamento dei pascoli situati nelle vicinanze del capoluogo. L’edificio è formato da due fabbricati contigui, costruiti al riparo di un unico masso naturale, la “balma”, che funge da tetto e li protegge dalla caduta di valanghe e di pietre, a cui la zona è esposta durante l’inverno e la primavera. Lo spazio più ampio veniva utilizzato per il ricovero notturno di una ventina di capi, tra bovine adulte da mungitura e vitelli, mentre l’altro era adibito alla lavorazione del latte.

Binò Alpelté è raggiungibile nei mesi estivi seguendo il tratto del sentiero nr.15 che dalla Cappelletta dei Morti prosegue verso Nord lungo la destra orografica del Torrente Lys.

Sentiero nr. 15 Gressoney-La-Trinité – Morgenroth – Staffal

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