Il rifugio alpino


Descrizione:

È una sala piccola e, rispetto ai canoni attuali, forse poco accogliente. In realtà questo era il ricovero di coloro che volevano attraversare il confine e valicare la montagna. Un luogo dove trovare ristoro, riposarsi e scaldarsi, dove incontrare anche altri alpinisti, come può vedere nella foto appesa alla parete, e che è da sempre un punto di riferimento per tutti gli alpinisti.
Nella stanza sono stanza sono stati inseriti alcuni oggetti utilizzati in alta montagna tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX. Le ghette in lana avevano non solo la funzione di scaldare le gambe degli alpinisti, non esistevano ancora i tessuti termici, ma soprattutto erano necessarie per non far passare la neve all'interno delle scarpe, evitando che le temperature rigide in quota causassero il congelamento dei piedi. All'interno del rifugio c'è anche una vecchia borraccia e nel cassetto alcuni oggetti utilizzati dai primi alpinisti: occhiali per proteggersi dal sole, una gavetta, piccole scatole per le vivande e alcuni diari di viaggio. Sono presenti i primi ramponi per permettere una migliore aderenza dello scarpone sul ghiaccio e le scarpe che venivano utilizzate all'inizio del '900.


Cristo delle Vette

Tra gli oggetti presenti all'interno del rifugio c'è la riproduzione del Cristo delle Vette, statua inaugurata nel 1955 sulla vetta Balmenhorn a 4.170 metri. La statua originale è stata realizzata dallo sculture torinese Alfredo Bai, è alta 3,80 m...



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